Alchimia, una trasformazione spirituale


Da http://www.karmanews.it/11650/alchimia-una-trasformazione-spirituale-2/

sole-luna-alchimiaIl processo di trasformazione alchemico si basa sulla pratica del Solve et Coagula, vale a dire sciogli e riunisci. Sciogliere il Piombo per trasformarlo in Oro non vuol dire creare l’oro materiale, ma disgregare la corazza che gli Ego formano attorno al Nucleo d’Oro, dove gli opposti abitano in forma congiunta, per accedere al nostro vero Sé

In questi anni in cui proliferano tecniche e metodi che promettono il cambiamento e la crescita personale, dai più scientifici ai più esoterici, dai più banali ai più complessi, dai meno costosi ai più proibitivi, appare ancora valido e attuale un antico corpus teorico che da migliaia di anni custodisce il segreto della trasformazione: l’Alchimia.
Nota ai più per il risultato manifesto che promette, vale a dire la trasformazione del piombo in oro, l’Alchimia è piuttosto l’arte della trasmutazione dell’energia, l’arte della trasformazione del Sé, una trasformazione interiore che sincronicamente si verifica nell’intimo dell’alchimista. La trasmutazione esteriore procede di pari passo a quella interiore, attraverso un processo di profonda conoscenza, presa di coscienza e consapevolezza. Ma solo conoscendo perfettamente le forze che entrano in gioco nella regolazione del mondo materiale, l’alchimista può arrivare a riconoscere ed estrarre dalla materia pura (l’Oro) le impurità che così tanto la affliggono e che la rendono Piombo. Carl Gustav Jung chiamava questo percorso processo di individuazione (Jung, 1934), un processo metaforicamente rappresentabile da un cammino che ha per meta la completa conoscenza di se stessi, il contatto col vero Sé, la scoperta di quanto è celato alla coscienza, l’inconscio.

Solve et Coagula

Il processo di trasformazione alchemico si basa sulla pratica del Solve et Coagula, vale a dire, sciogli e riunisci. Inizia con la distruzione, lo scioglimento della forma della materia (chiamata anche Sale), per liberarla da tutte le impurità, fino a ridurla alla materia prima che l’aveva generata, ed essere poi ricostruita in altra forma (Albanese, 2013).
Questa fase dell’Opera prende il nome di nigredo, o Opera al Nero, ed è appunto la fase della distruzione, della disgregazione. Qui la materia grezza è posta dall’alchimista in un crogiolo, e fatta cuocere lentamente nel forno alchemico chiamato Athanor. Allo stesso tempo, il Solve deve agire anche a livello interiore, dove la liberazione dalle impurità equivale all’individuazione, e alla conseguente distruzione, degli Ego. Il crogiolo è rappresentato dall’attenzione sostenuta verso l’individuazione e la disgregazione degli Ego, mentre il fuoco che deve ardere nell’Athanor altro non è che la volontà di cambiare e l’Amore per il nostro vero Sé.

La legione degli Ego

Nello Gnosticismo Ermetico, ciò che comunemente chiamiamo Io, oppure Ego, è di fatto inteso come il risultato dell’interazione derivante da un insieme di istanze separate, gli Ego. Chiamati anche aggregati psichici, gli Ego sono elementi negativi, entità psichiche che impediscono il risveglio della Consapevolezza, per la loro capacità di sequestrare il pensiero e impedirgli così di contattare il nostro vero Sé.
Gli Ego hanno la caratteristica di attivarsi in maniera automatica, come reazione a eventi esterni o interni, cioè anche solo immaginati. Ogni Ego porta con sé uno specifico programma che agisce sulla mente (producendo specifici pensieri), sulle emozioni (facendo vivere rabbia, paura, gioia, tristezza, e così via), e infine sul corpo (portando ad agire fisicamente in modo predeterminato). Una caratteristica secondaria degli Ego è quella di elaborare categorie, e di includere il mondo intero all’interno di queste, dividendo la realtà in coppie di opposti. Perché, di fatto, la realtà consiste di unità, costrette però a manifestarsi alla coscienza umana solo in termini di polarità, a causa della presenza degli Ego.

Sciogliere gli Ego

Liberarsi dalle impurità equivale a liberarsi dagli Ego. La via principale per la liberazione è la meditazione. “Nessuno può davvero conoscere…”

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Francesco Albanese

Psicologo, psicoterapeuta, giornalista. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione on-line e su carta stampata. Sono fondatore responsabile delle riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net. Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità.

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