Bleep. Ma che… bip… sappiamo veramente!?


what_the_bleep_dvd_italianoQuando tempo fa navigando su Internet sono incappato in una pagina che parlava di questo film, la lettura del titolo mi ha fatto sorridere. La sua “troppa colloquialità” mi aveva subito fatto pensare a un qualcosa di un annacquato, di qualcosa poco sopra alla chiacchiera da salotto.

Non potevo sbagliarmi più di così.

Nelle quasi due ore di film, davanti all’obiettivo si alternano fisici del calibro di David Albert, Amit Goswami e Alan Wolf, assieme ad altri importanti nomi provenienti da altrettenti ambiti del sapere. Troviamo Joe Dispenza, biochimico e chiropratico, Stuart Hameroff, anestesista che insieme a Roger Penrose da anni studia il rapporto tra cervello, coscienza e fisica quantistica, Miceal Ledwith, teologo, Ramtha e altri ancora.

Gli interrogativi che Bleep propone già dai primi fotogrammi non sono da poco: Chi siamo? Da dove veniamo? Dove dobbiamo andare? Perché siamo qui? Cosa può fare il pensiero? Cos’è la realtà? Esistono più realtà? Ed esistono tutte simultaneamente?

Per rispondere a queste domande, e ad altre che nel corso del film emergono naturalmente dalle riflessioni degli intervistati,  gli autori hanno costruito la storia di Amanda, una fotografa sordomuta (l’attrice Marlee Matlin) con alle spalle un tradimento e la conseguente fine di un matrimonio. Il presente di Amanda è un presente grigio, fatto di preconcetti e chiusura verso le relazioni, o più in generale verso il mondo, il nuovo, verso l’alternativa e verosimilmente con una dipendenza da ansiolitici. A questo personaggio, così statico, si contrappone la solare e stravagante e creativa amica Jennifer (Elaine Hendrix), la quale offre una visibile e dinamica alternativa alla staticità di Amanda, che appare realmente bloccata e priva di scelte, di alternative e di possibilità.

È il fisico Amit Goswami ad introdurci nel vivo del tema del film, cioè la fisica quantistica e il rapporto che intercorre tra noi e la realtà che ci circonda. La fisica quantistica, dice Goswami, è la fisica delle possibilità. Questa nuova fisica ci insegna che una particella esiste contemporaneamente in una sovrapposizione di possibili stati. Nell’istante in cui la guardi si colloca in uno solo di questi, tra tutti quelli possibili.

Secondo Bleep, dunque, il mondo è fatto da possibili strisce di realtà, che in potenza esistono tutte  contemporaneamente, finché non ne scegliamo una.  Siamo abituati a pensare che tutto ciò che ci circonda siano cose che esistono senza il nostro intervento, dice Goswami, ma il mondo materiale intorno a noi non è altro che il risultato di possibili movimenti di coscienza. Di volta in volta, tra tutti i possibili movimenti, ne scegliamo uno per manifestare la nostra esperienza. Quindi, per abbandonare questa abitudine, non dobbiamo pensare in termini di cose, ma di possibilità.

C’è un problema però: l’interfaccia tra noi e la realtà è il nostro cervello, al quale abbiamo posto dei limiti. Infatti, noi vediamo solo ciò che crediamo sia possibile eliminando così la maggior parte delle informazioni che arrivano al cervello. Rispondiamo a schemi già presenti dentro di noi a causa dei nostri condizionamenti, finendo così per scegliere sempre la stessa realtà tra le infinite possibili, cosa che fa Amanda per tutta la prima parte del film.

Bene. Allora adesso viene naturale chiedersi: ma se fossimo in grado di rompere questi schemi (nel film questa possibilità è incarnata da Jennifer), di uscire da questi condizionamenti, saremmo in grado di scegliere una realtà diversa? Saremmo in grado di influenzare il mondo che vediamo? Il fisico Alan Wolff ne è fermamente convinto e a questa domanda risponde con un perentorio . A sostegno di questa sua risposta, Bleep propone i risultati dell’esperimento di Masaru Emoto sulla cristallizzazione dell’acqua, il più ricettivo dei quattro elementi, in grado di reagire anche a stimoli non fisici (vedi “La Coscienza dell’Acqua”, di MacroVideo). Emoto sosteneva che l’intenzione (accompagnata dall’emozione, aggiungo io) sia in grado di condizionare la forma dei cristalli di acqua congelata, e le foto al microscopio che lui propone ne sono la dimostrazione.

Perché allora non influenziamo in maniera sostanziale il mondo che ci circonda? Semplicemente perché pensiamo di non poterlo fare. E pensiamo di non poterlo fare perché siamo limitati da quei condizionamenti che nel cervello vanno costantemente a rinforzare le stesse reti neuronali, che ci fanno sperimentare sempre le stesse emozioni, dalle quali, secondo Joe Dispenza, ormai siamo diventati dipendenti.

Gli scienziati si alternano davanti all’obiettivo, e intanto la vita di Amanda va avanti. Ma lentamente ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando, che forse la vicinanza di Jennifer (ospite a casa di Amanda) rappresenta per Amanda un’altra realtà possibile, nella quale si può identificare per attivare il suo processo di cambiamento.

E così, mentre nei vari interventi vengono trattati argomenti di tutto rispetto come la fisiologia del cervello, la dipendenza emozionale e la possibilità di cambiamento, la religione e l’esistenza di Dio, il volto di Amanda appare sempre più disteso, e la vediamo avventurarsi in nuovi comportamenti che né lei né noi avremmo mai pensato potesse mettere in atto.

Bleep è un film illuminante, è un film che fa pensare. Tenta di rispondere a tutti quei quesiti di matrice esistenziale che ognuno di noi si pone ogni giorno, più o meno consapevolmente. E apre la strada ad altre possibilità di visione del mondo, della realtà e di tutto ciò che ci circonda, noi compresi.

Dalla sua uscita ha avuto un enorme successo in tutto il mondo ed è stato insignito di molti premi, tra cui Miglior Documentario dell’Anno al Festival del Film Indipendente di Ashland, 2004; Premio Platino Remi allo Houston Festival del Film Indipendente, 2004; Premio per il Documentario dal Pensiero Più Provocatorio al Festival del Film Indipendente di Sedona, 2004, DVD Sorpresa dell’Anno! Amazon.com, 2005.

Insieme al DVD del film, nel cofanetto troviamo un libretto ed un secondo DVD con contenuti extra e le interviste agli attori e ai registi.

Un film decisamente da non perdere per tutti quelli che si fanno domande.

 

Il trailer

 

Info aggiuntive

ISBN: 9788864120058
Tipo: DVD
Anno (Italia): 2009
Autore: Arntz W., Chasse B., Vicente M.
Editore: MACRO VIDEO
Prezzo: 19,50 euro

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Francesco Albanese

Psicologo, psicoterapeuta, giornalista. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione on-line e su carta stampata. Sono fondatore responsabile delle riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net.
Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità.

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