Conversazioni sull’Aldilà


Il segreto della vita oltre la vita

Un’affascinante intervista di Raymond Moody a Eben Alexander, neurochirurgo che ha vissuto in prima persona un’esperienza di premorte che gli ha cambiato la vita.

conversazioni-sull-aldila-dvd-89501-1La domanda più importante che da sempre ha attanagliato il genere umano è: “c’è vita dopo la morte?”
Inizia così la videointervista di Raymond Moody a Eben Alexander, autore del libro Proof of Heaven, tradotto in Italia col titolo Milioni di farfalle, un best seller nel quale Alexander racconta la propria esperienza dopo la sua morte.
Neurochirurgo figlio di un neurochirurgo, fin da piccolo Alexander si è interessato alla scienza. Ha studiato astronomia e fisica all’università, e in seguito medicina, per poi diventare neurochirurgo. Il suo percorso lo ha portato così ad adottare una visione fisicalista del mondo, cosa che negli anni ha indebolito il valore e l’importanza che il credo metodista aveva avuto nella sua tradizione familiare.
I suoi 15 anni di esperienza nella neurochirurgia lo facevano pensare di essere un esperto della coscienza umana e della mente. Poi, il 10 novembre del 2008 è successo qualcosa che ha cambiato l’intera impostazione della sua vita. Quel giorno, il dottor Eben Alexander è entrato in coma per una meningite batterica. “Da medico posso dirvi”, spiega Moody, “che significa morte certa.” Nella settimana in cui è stato in coma, Alexander è stato monitorato da apparecchiature mediche che non hanno mostrato alcuna attività cerebrale. Nonostante questo, quando è uscito dal coma, ha parlato del suo incredibile viaggio in un altro mondo.
“I miei primi ricordi del coma profondo”, racconta Alexander, “sono di un sotterraneo oscuro e fangoso, e avevo perso la consapevolezza del corpo e del tempo, e della mia vita precedente, e udivo un suono monotono, attutito, eterno e martellante.” Alexander racconta di aver visto una luce, fatta di filamenti sottili e stupendi che, volteggiando lentamente, si dirigevano verso di lui. E di aver udito una melodia bellissima e indescrivibile. E adesso, la valle oscura in cui era, si innalzava verso la luce, calda e accogliente, avvolta in una natura lussureggiante. In quel momento aveva perso la percezione del corpo e si trovava sopra le ali di una farfalla. Vedeva milioni di altre farfalle che volavano lentamente in cerchio in un paesaggio meraviglioso. “E accanto a me, sulle ali della farfalla”, racconta Alexander, “c’era una bellissima ragazza, che sorrideva e non proferiva parola. Guardandomi, i suoi pensieri entravano direttamente nella mia testa…” Più avanti nell’intervista, scopriremo chi era quella ragazza e il significato della sua presenza, nell’esperienza di premorte di Alexander.
“Percepivo”, continua Alexander, ”la presenza di un essere divino infinitamente amorevole che aveva creato tutto ciò. Poi, abbiamo superato questo universo. Vedevo le galassie rimpicciolirsi insieme a tutto il resto. Noi eravamo al di fuori, in un vuoto. Poi ho visto una sfera di luce splendente, più di mille stelle, e mi trasmetteva amore, la sensazione di sentirmi a casa.” Lì, Alexander ha ricevuto tantissime nozioni sull’intera natura dell’esistenze e sul suo scopo; sull’amore e su come questo sia l’essenza di tutto ciò che esiste; sull’esistenza del male come necessità per consentirci di manifestare il libero arbitrio. Altre nozioni riguardavano la materia che costituisce lo spazio-tempo, mentre altre erano così complesse da non essere descrivibili con le nostre parole.
Ed è a quel punto che Alexander è ridisceso nel mondo fangoso dal quale tutto aveva avuto inizio. Inizialmente non capiva perché, ma poi ha compreso che anche quella ridiscesa faceva parte dell’intera esperienza di apprendimento e di insegnamento. Così, si è accorto che poteva a suo piacimento emergere da quel mondo tenebroso e ritrovarsi ancora nella vallata con le farfalle, per poi ridiscendere, e poi riemergere ogni volta che riportava alla memoria le note della melodia che aveva accompagnato i filamenti di luce. Questo suo salire e ridiscendere si è ripetuto molte volte, e ogni volta che tornava alla luce, e alla vallata stupenda popolata di farfalle, gli veniva ribadito che non sarebbe rimasto lì, e che sarebbe dovuto tornare indietro.
Ad un certo punto, la melodia non ha più funzionato. Alexander si accorge allora che sta precipitando attraverso nuvole vaporose, senza sapere dove è diretto. Poi inizia a vedere dei volti umani e qualche ora più tardi si risveglia nel reparto di terapia intensiva.

Durante l’intervista, l’esperienza di premorte (NDE – near death experience) vissuta da Eben Alexander è definita da Raimond Moody come la più interessante che abbia mai avuto modo di ascoltare.
L’esperienza di Alexander “non rispetta” a pieno il cliché definito da Moody già negli anni ’70: manca la visione del proprio corpo dall’alto, manca l’attraversamento del tunnel, manca la ricapitolazione istantanea della propria vita. Questo non vuol certo dire che per queste “mancanze” non si possa parlare di NDE. Quello stilato da Moody, infatti, è un elenco dei passaggi che più comunemente vengono raccontati da chi ha vissuto un’esperienza di premorte. Non è indispensabile che si esperiscano tutti per poter ritenere l’esperienza vissuta un’autentica NDE. Piuttosto, affinché si possa parlare di NDE, è sufficiente riportare un determinato punteggio alla cosiddetta Scala Grayson, un questionario che esplora il vissuto dell’NDE sotto vari aspetti, come l’alterata percezione del tempo, la sensazione di essere entrati in contatto con la conoscenza assoluta, il sentimento di gioia e di amore, e così via.

Alexander ha una proprietà di linguaggio eccezionale e i suoi racconti sono coinvolgenti. Per questo motivo l’intervista, della durata di 130 minuti, non è affatto pesante. L’espressione di beatitudine (sì, perché di beatitudine sembra proprio trattarsi) che si dipinge sul volto di Alexander ogni volta che chiudendo gli occhi ritorna con la memoria a quell’esperienza, è contagiosa.
Un film sicuramente da guardare. Per chi crede nella vita dopo la morte, un racconto affascinante che non può che rafforzare le proprie convinzioni. Chi non ci crede, ricordi che neanche Alexander stesso pensava che oltre la morte vi fosse qualcosa del genere…

Info aggiuntive

ISBN: 9788864121246
Durata: 130′
Formato: Dvdbox
Casa editrice: MACROVIDEO
Collana Nuova Saggezza – DVD
Prima edizione: Marzo 2015
Prezzo: € 19,50

Acquista su MacroLibrarsi

Share

Francesco Albanese

Psicologo, psicoterapeuta, giornalista. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione on-line e su carta stampata. Sono fondatore responsabile delle riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net. Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *