Geni Fuori Controllo


geni-fuori-controllo-dvd-copertina-300dpiIngegneria genetica e biotecnologie. Questo è il tema del film di Bertram Verhaag e Gabriele Kröber, “Geni Fuori Controllo”. Ingegneria genetica, e quindi  manipolazione del genoma, sia vegetale che animale, organismi geneticamente modificati (OGM). La promessa con cui è nata questa relativamente nuova branca della scienza era quella di migliorare la vita dell’essere umano, attraverso un intervento sul patrimonio genetico dell’uomo, mirato ad individuare e disattivare alcuni geni, ritenuti responsabili di patologie a base genetica. Il principio di base è questo: alcuni geni sono programmati per attivarsi a una certa età dell’organismo portatore di quel DNA: se da questi geni dipende la malattia di quell’organismo, individuando quel gene e disattivandolo, la malattia ad esso legata non potrà manifestarsi. È un po’ come disinnescare una bomba prima che esploda. Grande entusiasmo al tempo di queste dichiarazioni, ci ricorda Andrew Kimbrell (procuratore ed ambientalista che da anni si occupa di legislazione in materia di ingegneria genetica),  entusiasmo che si è man mano affievolito, dichiarazioni che sono state man mano dimenticate via via che il tempo passava, e nessun caso di cura di malattia genetica veniva riportato. Che cosa è stato fatto allora? Nel tempo, l’ingegneria genetica ha trovato terreno fertile in campo botanico e zoologico, in particolar modo in campo ittico. Società che si occupano di biotecnologie, come la canadese AquaBounty, hanno già raggiunto risultati di successo, riuscendo a sviluppare un salmone gigante geneticamente modificato, 6 volte più grande rispetto ai salmoni naturali, che ha bisogno della metà del tempo per crescere. Sull’altro versante, società come la famosa multinazionale statunitense Monsanto, sono riuscite a creare piante più resistenti alle variazioni climatiche e in grado di auto-generare una sorta di antiparassitario naturale, col vantaggio del taglio dei costi per gli agricoltori che non hanno bisogno di acquistare e spargere questo tipo di veleno.

Meraviglioso, no? Ma c’è un rovescio della medaglia? Ad essere sinceri sì… Se vogliamo dirla proprio tutta, i salmoni OGM sono più grossi, certo, ma sono anche estremamente più aggressivi dei salmoni normali, tantoché simulazioni al PC prevedono la distruzione dell’intero resto del branco da parte degli OGM in 40 generazioni (vale a dire pochi anni); altri tentativi di modifica del genoma hanno portato, per fare solo alcuni esempi, alla creazione di maiali più grandi della norma, ma incapaci di reggersi da soli sulle proprie zampe, o di maiali con la pelliccia di mucca. I progressi in campo botanico hanno portato alla creazione di piante che tengono lontano i parassiti, sì, ma che dopo la prima germinazione smettono di produrre, così gli agricoltori sono costretti ogni anno a comprare i semi dalle multinazionali che hanno il brevetto per quel seme. “Brevetto?” viene da chiedersi. “Brevetto su un prodotto della natura, come un seme?” ci invita a chiederci la d.ssa Vandana Shiva, fisica indiana, ambientalista. Col rischio di veder eliminate nel giro di poco tempo le biodiversitità che caratterizzano le specie animali e vegetali. Può l’essere umano elevarsi al di sopra della natura e gestirla e piegarla al proprio desiderio, alle proprie esigenze? Questa è la prima domanda cardine di natura etica che viene da farsi. La seconda, di natura socioeconomica è: può una multinazionale detenere l’esclusiva sulla commercializzazione delle sementa, decidendone il prezzo di mercato, obbligando gli agricoltori ad acquistare ogni anno nuovi semi, commercializzando piante OGM che non mantengono le promesse fatte rispetto alla capacità di allontanare i parassiti, e mettendo così in ginocchio centinaia di agricoltori del mercato asiatico?

Nel DVD si confrontano agricoltori di OGM e agricoltori BIO, ognuno dei quali racconta i vantaggi e le problematiche dell’una e dell’altra coltivazione. Ma si confrontano anche esperti e scienziati che portano a riflettere su gli aspetti etici e morali delle biotecnologie, inclusa la questione ancora aperta su quali siano gli effetti sulla salute dell’essere umano che si alimenta con OGM, o si ciba di animali che si nutrono di OGM.

Un bel film-documentario, che apre, e lascia ancora aperti, numerosi spunti di riflessione in tema di OGM ed offre una panoramica sullo stato dell’arte in tema di OGM (purtroppo, però, non si parla dell’Italia in particolare. Per questo è molto utile il libretto allegato al DVD).

Un film sicuramente da vedere, che a qualcuno lascerà in corpo tanta rabbia per certi aspetti della questione, ad altri invece molta curiosità circa aspetti diversi. Sicuro è che, per chiunque guardi il documentario, non può non rimanere la voglia di diventare, o provare comunque a diventare, un consumatore consapevole.

 

Info aggiuntive

Bertram Verhaag, Gabriele Kröber
ISBN  9788897265030
Durata 95’+ 18′ extra DVD
Formato Cofanetto
Casa editrice  MT0
Collana  MT0 EcoScienza
Prima edizione  Aprile 2011
Prezzo € 24,50

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Francesco Albanese

Psicologo, psicoterapeuta, giornalista. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione on-line e su carta stampata. Sono fondatore responsabile delle riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net.
Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità.

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