La Quercia delle Streghe di San Martino in Colle


Nel comune di Capannori (LU), non lontano da Borgo a Mozzano, nella frazione di San Martino in Colle, c’è una quercia secolare, dalle dimensioni impressionanti e dalla forma particolare. Non è tanto il tronco, alto sì e no 3 metri, a renderla grande, quanto i suoi rami enormi che non si stagliano verso il cielo, ma quasi in orizzontale, parallelamente al terreno.
La leggenda narra che la quercia fosse il punto di ritrovo delle streghe per il Sabba, e che l’insolita posizione dei rami dipendesse dal fatto che le streghe erano solite ballarci sopra e celebrare su di essi i loro rituali.
Per questo motivo, il maestoso albero è chiamato Quercia delle Streghe.
Ma questo particolare albero non è famoso solo per questa leggenda. Infatti, la quercia è proprio quella che a fine ‘800 ha ispirato Carlo Lorenzini, universalmente conosciuto come Collodi, per la storia di Pinocchio. Sarebbe proprio questa la “quercia grande” dove, nella storia di Collodi, Pinocchio venne impiccato dagli assassini che volevano rubargli le monete d’oro. La stessa quercia vicino alla quale il burattino di legno incontrò il Gatto e la Volpe, che lo convinsero a sotterrare poi i denari nel Campo dei Miracoli della città di Acchiappa-Citrulli.
Con buone probabilità, nella fantasia di Collodi, il Paese dei Balocchi era la rappresentazione del reale settembre Lucchese, periodo durante il quale quell’intera zona è luogo di fiere e mercati.

Da “Storie, Miti e Leggende della Toscana”, Editoriale Programma, 2017
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Francesco Albanese

Psicologo, psicoterapeuta, giornalista. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione on-line e su carta stampata. Sono fondatore responsabile delle riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net. Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità.

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