La Scienza dei Miracoli


Dagli esperti internazionali di Psicomedicina e Fisica Quantistica, un seminario formativo

Lorena di Modugno, Frank Kinslow, Vladimir L. Voeikov

 

scienza-miracoli-2“La Scienza dei Miracoli” è un video costruito sulle riprese di un congresso organizzato dall’associazione DHARMA ITALIA, con presidente Lorena Di Modugno, psicologa, psicoterapeuta transpersonale. Gli interventi dei relatori spaziano attraverso varie discipline, come biologia, nutrizione, omotossicologia, epigenetica, fisica e medicina quantistica, e sono tutti focalizzati sulla descrizione di pratiche di salute e di guarigione non convenzionali.

Apre le danze Laura Garnerone, biologo Nutrizionista che spiega cosa siano l’epigenetica, fattori stabili, ereditabili ma reversibili, e come questo sia un concetto diverso dalla genetica, che parla di “cose fisse”.

Nella cellula, i geni determinano la sintesi dell’RNA messaggero, dice la Garnerone, ciò che si occupa di attivare la sintesi di una determinata proteina. È possibile che dall’esterno (ad esempio attraverso l’alimentazione) arrivi un altro RNA messaggero che si attacca al primo, rendendolo silente, e impedendogli così di richiedere la sintesi della proteina. Ecco come l’ambiente esterno (alimentazione, relazioni sociali, esercizio fisico) può bloccare la sintesi di una proteina “sbagliata”, all’origine della malattia. Per questo, l’epigenetica traccia una nuova linea di studio sui tumori,  sull’invecchiamento, sulle cellule staminali.

Il secondo intervento è di Ornella Righi, pediatra, esperta in medicina quantistica, omotossicologa, che ci parla di epigenetica e dell’importanza dell’ossigeno per la vita e la salute. Secondo la Righi, infatti, pochi di noi sanno respirare bene: ansia, stress, fretta, impegni, influiscono sul ritmo del nostro respiro e ne alterano il modo. La respirazione diventa più frettolosa, toracica, con momenti di apnea. Il diaframma è immobile, il tono della voce è spostato sulle frequenze alte.

Cattiva respirazione vuol dire meno ossigeno nel sangue, e ai nostri organi, costretti così a compensare (il cuore ad esempio batte più velocemente). Ma vuol dire anche una serie di disturbi come affaticamento, torpore, confusione mentale, disturbi digestivi, ma anche paura, insicurezza, bisogno di controllo.

Ma se è vero che il nostro stato emotivo influenza il ritmo del respiro e, di conseguenza il battito cardiaco, allora è anche vero che noi, attraverso la respirazione possiamo modulare l’attività cardiaca e il nostro stato emotivo. In altre parole, respirando “bene” possiamo riacquistare la calma, il controllo, e così via, perché il respiro mette in equilibrio il Sistema Nervoso Autonomo, simpatico e parasimpatico.

Si parla dunque di respirazione, ma anche di respirazione cellulare, di radicali liberi, di stress ossidativo e di antiossidanti naturali (frutta e verdura) e sintetici (vitaminici). Ma si parla anche della dannosità dell’eccesso di antiossidanti, della loro tossicità ad alte dosi (“è la dose che fa il veleno”, diceva Paracelso). Ma come controllare l’eccessiva produzione di radicali liberi, senza creare danni per l’uso eccessivo di antiossidanti?

Prosegue Vladimir L. Voeikov, biologo dell’università di Mosca, esperto di acqua, che vuole mostrarci come l’acqua sia un sistema vivente.

“Qual è l’attuale concezione delle cose?”, dice Voeikov. Il sole è la fonte principale di energia sulla Terra. L’energia del sole, ricade sulla Terra sotto forma di luce. La luce (energia) viene assorbita dalle piante per la fotosintesi per produrre materia organica. Queste molecole organiche vengono usate come combustibile e bruciate dall’ossigeno, anch’esso prodotto dalla fotosintesi, per generare energia, sia nelle piante che nei microbi. L’ossigeno viene trasformato in CO2 e parte dell’energia viene dissipata sotto forma di calore.

Questo principio può essere applicato anche alle macchine, e a noi.

Sappiamo però che ci sono organismi viventi che non si comportano secondo questo modello. Ad esempio, alcuni pesci vivono nei fondali degli oceani, dove l’energia del sole non arriva. Nonostante ciò, sono animali aerobici. Da dove prendono allora l’ossigeno? Da dove prendono l’energia per i loro processi biologici?

Nei primi anni del ‘900, spiega Voeikov, un biologo “dimenticato”, Erwin Simonovich Bauer, aveva formulato tre assiomi sui quali, secondo Voeikov, è possibile basare la biologia:

  1. Il principio del disequilibrio stabile: tutti, e solo, i sistemi viventi sono in uno stato di non equilibrio. A spese della loro energia libera, per contrastare l’equilibrio, agiscono incessantemente in base alle richieste chimiche e fisiche derivanti dalle condizioni esterne.

Per mantenersi vivi, infatti, gli esseri viventi devono agire incessantemente. L’energia che utilizzano gli organismi viventi per contrastare l’equilibrio deriva dall’ATP. Ma secondo Bauer non solo da quella.

  1. Il principio dell’esecuzione strutturale. Il lavoro prodotto da un sistema vivente è prodotto a spese di energia strutturale, l’energia degli elementi eccitati del sistema.

Il disequilibrio stabile vale a tutti i livelli di organizzazione, anche a quello cellulare e molecolare. E la struttura della materia nello stato di eccitazione del sistema (disequilibrio, ad esempio quando stiamo in piedi) differisce dalla struttura della stessa materia in equilibrio (ad esempio quando siamo sdraiati). Le molecole possono assumere due stati: uno di base e uno di eccitazione, quando vengono eccitate dai fotoni esterni.

  1. Il principio dell’aumento dell’esecuzione del lavoro esterno.

Se prendiamo un organismo vivente, questo si evolve fino alla morte. E questa è una tendenza generale, da milioni di anni. L’evoluzione aumenta la complessità, dalle forme di vita più primitive a quelle più complesse.

Questi tre principi sono alla base delle manifestazioni di tutti gli esseri viventi. Bauer però non poté specificare la natura della sostanza vivente che può stare in uno stato duraturo di eccitazione, quindi di assenza di equilibrio, e successivamente cadere in uno stato base con la liberazione di energia libera vitale.

Oggi, abbiamo avuto delle risposte agli enigmi che Bauer non ha potuto risolvere. La risposta sta nel DNA e in una molecola spesso dimenticata, ma importantissima, presente in tutto l’universo: l’acqua, la molecola della vita.

Le argomentazioni di Voeikov proseguono sull’importanza dell’acqua e dell’ossigeno a sostegno dei principi di Bauer, attraverso la biologia e la chimica, fino ad arrivare all’affermazione che l’acqua può bruciare (basta un pizzico di bicarbonato…).

Ed ecco la punta di diamante del video: Frank Kinslow, medico chiropratico, fondatore del metodo Quantum Entrainment®.

Kinslow parte subito proponendo alla platea uno degli esercizi che descrive nei suoi libri, chiedendo di congiungere le mani. Tra le dita corrispondenti, tra mano destra e sinistra, ce ne sarà uno più corto rispetto all’altro. Kinslow chiede allora di posizionare le mani sulle gambe, di concentrarsi sul dito più corto e di pensare, per un minuto: “questo dito diventerà più lungo”, diventando consapevoli delle sensazioni che ne derivano. Dopodiché, chiede di congiungere nuovamente le mani e di verificare cosa è successo. Il dito scelto adesso è più lungo…

Se usiamo la mente in modo efficace, spiega Kinslow, l’effetto si riversa sul nostro corpo. Se la usiamo per cercare la pace, il riposo, avremo effetti sorprendenti.

Il Quantum Entrainment® (QE) è una tecnica basata sulla pace e sul riposo mentali. La mente è in continua attività. E la Coscienza Pura, dove tutto è possibile, non può essere raggiunta attraverso l’attività, perché la Coscienza Pura è quiete totale. Per questo motivo, la mente deve essere messa a riposo, in quiete. Il ponte tra la mente e la Coscienza Pura, la consapevolezza del nulla, è appunto il Quantum Entrainment®, il “Trascinamento Quantico”

Si dice che ci vogliano anni per imparare a mettere la mente a riposo, ma il QE insegna che è sbagliato. Ci sono 5 modi in cui si può sperimentare la consapevolezza pura: la devozione, l’intellettualità, la fisicità, la meccanicità, la percezione. Il QE usa l’ultima modalità, e permette di rimanere nella Coscienza Pura, di sperimentare l’eufeeling, l’eusentimento, il sentimento positivo. Il sentimento positivo è il segreto per vivere in armonia con noi stessi, e per guarire.

Conclude la serie di interventi Lorena di Modugno, psicologa, psicoterapeuta transpersonale e presidente di Dharma Italia Organization.

La di Modugno affronta il tema dei miracoli dal punto di vista transpersonale.

Il Miracolo è qualcosa di meraviglioso, di non prevedibile e che ci sorprende. Normalmente si pensa che il miracolo sia operato da Dio: ma Dio non è un essere separato da noi, è uno stato di coscienza. Infine, il miracolo non richiede l’intermediazione di una figura carismatica, ma la capacità di togliere il velo tra noi e la realtà. Infatti, nei santuari dove si raccolgono molte persone, il vero miracolo è operato dalle persone stesse.

Che lo si chiami Dio, Coscienza, Consapevolezza, o Campo Quantico, l’errore più grande che possiamo fare è di porsi nei suoi confronti come dei mendicanti che chiedono per avere: noi siamo co-creatori, che ce ne rendiamo conto o no. Ciò che dobbiamo fare è imparare a entrare in contatto con l’energia che ci compenetra.

Per fare questo, dobbiamo imparare a collegarci col nostro centro e percepire il presente. Se siamo collegati col presente, siamo collegati col nulla, quindi con l’eternità e diveniamo parte del mondo infinito di energia che ci compenetra.

Come possiamo allora sviluppare la nostra dimensione Sovramentale?

Innanzitutto sviluppando il sesto senso, un livello percettivo basato sulla sensazione, per poi allargarci all’intuizione. Dobbiamo sviluppare poi il settimo senso, vale a dire un contatto intuitivo con la realtà immateriale, percepire la dimensione non sensoriale.

Dobbiamo mentalmente arrenderci al Campo Quantico, per il nostro Sé. Realizzando il nostro Sé, diventiamo creativi, in modo consapevole.

E questo è possibile solo se impariamo a contemplare.

 

La scienza dei miracoli è un DVD impegnativo. I concetti sono tanti, in qualche intervento anche un po’ troppo tecnici, e la cui piena comprensione non è alla portata di tutti, non alla prima. Ma soprattutto, il film risente un po’ dei tagli fatti alle riprese originarie per far rientrare il congresso all’interno di 4 ore, la durata del DVD, e le esposizioni non lasciano un attimo per riprendere fiato. L’effetto è quello di una “secchiata in faccia” di informazioni, di nozioni e di concetti, che difficilmente possono essere assimilati alla prima da chi non è un po’ dentro a queste cose.

Ma il grosso vantaggio dei DVD, lo sappiamo tutti, è che può essere guardato e riguardato, e riguardato ancora. Così, ciò che non è afferrabile alla prima, lo è magari alla seconda o alla terza. Gli interventi sono sicuramente tutti interessanti. Per chi mastica un po’ queste cose, niente di nuovo, direi, ma in queste quattro ore c’è un po’ un concentrato dei punti cardine delle Nuove Scienze che si stanno facendo spazio già da qualche anno nel panorama scientifico.

L’intervento di Kinslow svetta sugli altri, ma fondamentalmente perché è un animale da palcoscenico: interagisce continuamente con la platea, non usa una sola slide, ma fogli di carta e pennarelli, e non sta fermo un attimo, se non quando si siede per far sperimentare le pratiche. Così facendo, tiene viva l’attenzione, e anche in modo magistrale.

Non per questo gli interventi degli altri sono da meno. Diventa solo più difficile mantenere alta l’attenzione per tutta la durata.

La di Modugno chiude in bellezza, con un intervento decisamente poco tecnico e, forse proprio per questo, più accattivante. Il suo intervento contiene un po’ il collante degli interventi precedenti, e restituisce il senso di integrità a tutto quanto detto fino ad allora, proponendo una lettura originale del Miracolo, in chiave di terapia transpersonale.

Nel complesso un DVD da vedere, ma con l’idea di essere disposti a rivederlo.

 

 

Informazioni aggiuntive

Distribuito da: Macrovideo
Data pubblicazione: Maggio 2015
Tipo: DVD
Formato Video: DVD 9 – PAL 16/9
Sottotitoli: No
Lingue: Italiano – Dolby Digital 2.0
Durata: 240 minuti

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Francesco Albanese

Psicologo, psicoterapeuta, giornalista. Da quasi quindici anni mi occupo di divulgazione on-line e su carta stampata. Sono fondatore responsabile delle riviste Neuroscienze.net e QuanticaMente.net. Da sempre interessato agli aspetti psicologici legati alla dimensione spirituale dell’essere umano, sono alla continua ricerca dei punti di incontro tra scienza e spiritualità.

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