Sale, Mercurio, Zolfo



Per le antiche mitologie, la vita nasceva dalle acque, dagli oceani, e la parte solida delle acque che davano la vita era appunto il Sale, che viene per questo motivo associato alla materia, al Corpo. Il Sale è il corpo fisico, solido, materiale, caratteristica questa che senza dubbio appartiene anche all’essere umano. E rispetto ai quattro elementi dai quali gli antichi ritenevano fosse originato l’universo, il Sale corrisponde all’elemento Terra.
Il Mercurio, invece, è un elemento particolare per le sue caratteristiche. È solido, ma allo stesso tempo è liquido ed in grado di sublimare con molta facilità tantoché, se non lo si conserva in un contenitore ermetico, col tempo evapora. Così è anche lo Spirito, cioè l’insieme di tutti i nostri istinti profondi e delle forze vitali. E come queste, lo Spirito è volatile, inafferrabile ed ambivalente, risentendo talvolta più degli influssi del Corpo Fisico, altre volte più dell’Anima. Per questo motivo, nei testi alchemici vengono spesso distinti un Mercurio Primo, assimilabile all’Aria, da un Mercurio Secondo, assimilabile all’Acqua.
Infine, lo Zolfo, che corrisponde all’elemento fuoco, di colore giallo-oro, è assimilabile all’Anima dell’uomo, che proprio come lo Zolfo si infiamma con facilità e per sua natura sempre arde, tendendo costantemente verso l’alto con la forza di una Fiamma. Nessuno ha mai saputo definire con precisione cosa l’Anima sia: qualcuno ne parla come di Amore, di Spirito di Dedizione, di Volontà animata dalla Fede o dalla Speranza, ma la definizione più appropriata è forse questa: “l’Anima è la Scintilla Divina in noi” (Cohen, 1994).