Solve et Coagula

Solve et Coagula: sciogli e ricomponi

 

«Sciogli il tuo Spirito dal Corpo e poi, dopo avergli fatto assaporare la Luce, immergilo nuovamente in lui, facendo sì che la grezza materia apprenda a vivere unicamente per servire lo Spirito»; [1] perché queste due componenti (Spirito e Corpo), a forza di combattere tra loro, e fra loro uccidersi, giungano a compenetrarsi reciprocamente fino a dare vita alla Cosa Una, all’unione degli opposti.

 

Il processo su cui si fonda la Grande Opera degli alchimisti, l’intero processo di trasmutazione del Piombo in Oro, e quindi del corpo in spirito e dello spirito in anima, è quello del Solve et Coagula, vale a dire sciogli e riunisci, ricomponi. Questo processo ha inizio con la distruzione, lo scioglimento della forma della Materia, del Sale, con la sua morte, per ridurre appunto la forma allo stato che aveva preceduto la sua stessa formazione. Deve quindi essere ridotta all’essenziale materia prima che l’ha generata, per poi essere ricomposta, riorganizzata, in modo diverso.

 


[1] Cohen, 1980: Questo è il senso del Solve et Coagula di cui parlano gli Alchimisti, lo scioglimento della materia per la liberazione di questa dalle impurità (dagli Ego), per arrivare ad ottenere la Pietra Filosofale, e la ricondensazione della materia in una nuova forma, più pura, nobile.